mercoledì 10 aprile 2013

Il Centro Nazionale Sangue recensisce un nuovo testo fondamentale sull'emovigilanza: 'Hemovigilance: An Effective Tool for Improving Transfusion Safety'. E' il titolo del libro pubblicato dall'editore  J.Wiley & Sons che analizza tutti gli aspetti dell'emovigilanza e del suo sviluppo a livello internazionale. Edito da Renè R.P. De Vries e Jean-Claude Faber, rispettivamente ex Presidente e Presidente dell'International Haemovigilance Network (IHN), il libro raccoglie i contributi dei maggiori esperti del settore da tempo impegnati in quella che viene definita nell'introduzione da Erhard Seifried, International Society for Blood Transfusion (ISBT), una delle più importanti attività nell'ambito della medicina trasfusionale. Giuliano Grazzini, Direttore CNS e Simonetta Pupella, Direttore Area Sanitaria CNS, hanno curato il capitolo relativo al sistema italiano di emovigilanza. Il testo è in lingua inglese.
  Nel sito del Centro Nazionale Sangue è possibile visionare direttamente il sommario e l'introduzione all'emovigilanza, mentre poi si rimanda al LINK ove è possibile accedere al testo, il quale è inserito nella Wiley ONline Library: solo alcune parti del libro sono free, mentre per altre occorre richiedere il permesso (come per il capitolo relativo al sistema di Emovigilanza in Italia). Ovviamente occorre registrarsi al sito per avert accesso ad alcune parti del ......BOOK
Interessante la parte relativa alla sorveglianza degli effetti clinici delle Trasfusioni (pagg.: 322-325).
Per chi non ha la possibilità di iscriversi ed accedere alle parti coperte da copyright, segnalo comunque l'introduzione su cosa è l'emovigilanza e le appendici A e B, contenenti rispettivamente un Glossario scaricabile in pdf e le proposte per definizione di standard di sorveglianza sulle reazioni avverse di tipo non infettivo, tutto materiale open e free (gratis... basta registrarsi al sito).

lunedì 18 marzo 2013

LA SICUREZZA TRASFUSIONALE 1

  parte 1

All'interno della  pratica professionale si è svolto, negli ultimi decenni, un ampio dibattito, tutt'ora in corso, che ha portato alla consapevolezza di quanto gli errori professionali (medici e degli altri operatori sanitari) continuino ad affliggere i sistemi sanitari andando ad inficiare la qualità delle prestazioni erogate, come la sicurezza dei cittadini che a tali servizi si rivolgono.
Fra i diversi incidenti ed errori, per molto tempo sottostimati e sottorilevati, si insinua l'errore trasfusionale, ossia la possibilità di recare danno al paziente che riceve componenti del sangue o emoderivati. Il danno che ne deriva produce un evento avverso drammatico che mette a rischio la sopravvivenza stessa della persona trasfusa. Le tipologie di eventi avversi ed incidenti correlati alla somministrazione di emocomponenti corrispondono a due ordini principali di rischio: la trasmissione di malattie infettive e le reazioni immumologiche mediate da trasfusioni. In entrambi i casi l'intervento manipolatorio dell'uomo può favorire o meno il verificarsi di tali rischi. Da numerosi studi clinici ed epidemiologici emerge che il rischio maggiore cui sono esposti i pazienti deriva dall'errore umano. Per  contrastare l'errore umano i professionisti sono chiamati a migliorare competenza, conoscenza ed abilità. Tuttavia questo errore non può essere completamente eliminato ed occorre sviluppare sistemi di sicurezza che siano a "prova di errore". Fra i provvedimenti messi in atto vi sono quelli che promuovono la sicurezza trasfusionale: sistemi che prevedono  serie di azioni interrelate in grado di abbattere il rischio che si verifichi un danno a seguito di somministrazione di emocomponenti o emoderivati.
A seguire alcuni link che rimandano a fonti autorevoli, circa le definizioni complete di Sicurezza Trasfusionale e Sicurezza del Paziente: il primo del Centro Nazionale Sangue ed il secondo che rimanda al Glossario della Sicurezza e della Qualità del Ministero della Salute.
sicurezza trasfusionale
sicurezza






LA SICUREZZA TRASFUSIONALE 2

parte 2

Le principali strategie raccomandate per la sicurezza trasfusionale sono traducibili in queste specifiche azioni:
  • evitare che il campione di sangue del paziente ricevente venga erroneamente identificato o che vi siano errori di persona nel prelievo del paziente ricevente;
  • evitare errori nella compilazione della rischiesta di emocomponenti (di responsabilità medica);
  • evitare errori di identificazione e attribuzione o scambi all'interno della Struttura Trasfusionale (Servizio di medicina trasfusionale e laboratori biomedici);
  • evitare che nei reparti di degenza, sale operatorie, servizi di emergenza-urgenza e terapie intensive, il sangue venga trasfuso al paziente sbagliato.